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Assemblea Pubblica di Confcommercio Cosenza

Il presidente nazionale ha ribadito il bisogno di colmare il divario tra Nord e Sud rilanciando turismo e commercio, attraverso infrastrutture e logistica.

Il presidente dell'associazione calabrese Algieri: "Innovazione, responsabilità, collaborazione, legalità. Sono queste le parole che devono comparire in primo piano nel vocabolario economico e sociale del Sud".

IMG 20170512 112628"Sicurezza e legalità sono il prerequisito di una democrazia compiuta e sono condizioni essenziali per un'economia sana e un mercato che funziona. Questo è ancor più vero per il Mezzogiorno dove il deficit di legalità e infrastrutture e gli eccessi di burocrazia e di pressione fiscale sono più accentuati. E la forte riduzione di investimenti di questi ultimi anni ha creato gravi ritardi per un sistema della mobilità delle merci e delle persone efficace ed efficiente". E' quanto dichiarato dal presidente Carlo Sangalli, durante l'Assemblea Pubblica di Confcommercio Cosenza, dal titolo "Italia in declino senza Mezzogiorno. Infrastrutture, turismo e cultura per tornare a crescere.  All'incontro pubblico hanno preso parte, oltre al presidente Sangalli, il vicepresidente della Regione Calabria Antonio Viscomi, il presidente della Provincia Franco Iacucci, Mariano Bella Ufficio Studi Confcommercio, il presidente di Confcommercio Cosenza Klaus Algieri e il direttore di Confcommercio Cosenza Maria Cocciolo. L'incontro ha avuto come tema centrale il Mezzogiorno d'Italia, territorio determinante per gli equilibri sociali ed economici del nostro paese. «Nel Sud bisognerebbe utilizzare meglio i fondi strutturali europei - ha poi continuato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli - spendendo bene le risorse, concentrandole sul turismo e migliorando l'accessibilità dei territori. In poche parole: più turismo e più infrastrutture per la crescita e per il futuro del Mezzogiorno, e quindi dell'intero Paese». "Innovazione, responsabilità, collaborazione, legalità. Sono queste le parole che devono comparire in primo piano nel vocabolario economico e sociale del Sud.  La ricchezza del Mezzogiorno è il suo grande patrimonio culturale e naturalistico. In Calabria lo sappiamo bene: dagli Scavi di Sibari ai Bronzi di Riace. Bellezza, storia, cultura, turismo fanno parte del nostro Dna". E' quanto ha sostenuto Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Cosenza, nel corso del suo intervento. "La Confcommercio – ha sottolineato il presidente Algieri  - ha sempre promosso il dialogo e lavorato affinché tutti gli attori istituzionali ed economici potessero viaggiare insieme. In Calabria è necessario fare sistema. Occorre un patto tra imprese, istituzioni e cittadini. Ma le imprese hanno bisogno di fiducia e infrastrutture migliori. E di una tassazione più umana. Confcommercio Cosenza è al fianco del presidente Sangalli nella sua battaglia per la diminuzione dell'Irpef e contro l'aumento dell'Iva". "E' difficile – ha sostenuto Antonio Viscomi, vicepresidente della Regione Calabria - fare sistema in Calabria. Ha ragione il presidente di Confcommercio Klaus Algieri. Quando sono tra gli imprenditori di Confcommercio sento di essere in un luogo libero". "L'Italia esce dalla crisi -  ha affermato Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza - se cresce tutto il Mezzogiorno e la Calabria deve recitare un ruolo importante in questo processo economico e culturale". Durante l'assemblea sono stati diffusi i risultati dell'analisi condotta dall'ufficio studi di Confcommercio. Lo studio ha individuato i fattori sui quali fondare una politica economica di rilancio del Meridione.  «Il 2017 – ha affermato Mariano Bella, direttore del Centro studi di Confcommercio - è in linea con il 2016, con un Pil intorno all'1%, o poco sopra, grazie agli incentivi e alle agevolazioni, gli investimenti crescerebbero come nel 2016, al 2,7%, una dinamica troppo timida rispetto al vuoto che si è creato durante la grande crisi. I consumi rallentano già nell'ultima parte del 2016 e si confermerebbe un atteggiamento prudente da parte delle famiglie, concretizzandosi in una crescita della propensione al risparmio. Esistono evidenti problemi strutturali: eccesso di burocrazia, illegalità, accessibilità territoriale e capitale umano». Prima dell'Assemblea pubblica il presidente di Confcommercio Sangalli ha inaugurato i nuovi spazi associativi della sede bruzia. Si tratta di luoghi accoglienti e moderni, a completa disposizione degli associati, dove si potranno organizzare corsi di formazione, meeting e incontri culturali. Il presidente Sangalli, accompagnato dal presidente Algieri ha poi conferito un riconoscimento ai soci con maggiore anzianità associativa, Francesco Roberto e Domenico Cianni, e all'imprenditore più giovane Francesco Amendola.

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