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CUMULO PERIODI ASSICURATIVI - 50&Piu' ENASCO

Cumulo periodi assicurativi  con le casse di previdenza privata

L’Inps ha pubblicato   di recente  la  seconda circolare sul cumulo dei periodi assicurativi, con la quale fornisce  ulteriori istruzioni che consentono   il cumulo gratuito  dei contributi versati in periodi non coincidenti  con particolare riferimento ai  periodi di iscrizione  alle  casse di  previdenza professionale.

Con la prima circolare la  n. 60/2017  l’Inps  ha   fornito le prime  indicazioni in merito alla   facoltà   di sommare i periodi contributivi non coincidenti  con  i contributi versati presso la gestione della previdenza pubblica ( Inps- ex Inpdap – ex Ipost ex Enpals – Gestione Separata – commercianti artigiani e coltivatori diretti).

Con la seconda  circolare n. 140/2017  fornisce ulteriore chiarimenti in merito alla facoltà prevista, dall’articolo 1, comma 195 della legge 232/2016 di sommare i periodi contributi non coincidenti per ottenere una unica pensione da parte di chi è iscritto a due forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima ed alla  gestione separata ed infine  presso le Casse di previdenza dei liberi professionisti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509 e del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.

Si tratta di una circolare molto attesa perché per la prima volta nella storia della previdenza è possibile cumulare tutti i “ periodi “  versati  in modo gratuito nelle diverse  assicurazioni previdenziali pubbliche  e private .

L’Inps  con la presente circolare  ha messo un altro punto sulla questione “ cumulo gratuito  anche se molti aspetti dovranno essere ancora chiariti con altre opportune circolari di approfondimento .

Le caratteristiche “speciali”   del cumulo  gratuito  introdotte  dalle legge  232/2016 sono “importanti”  perché consentono  di ottenere il diritto a pensione sommando tutte le contribuzione  in possesso senza esborso di denaro .

 Le prestazioni che possono essere oggetto del cumulo gratuito sono :

·         la pensione di vecchiaia

·         la pensione anticipata

·         la pensione di inabilità

·         la pensione ai superstiti

Pensione di vecchiaia

In merito alla possibilità di cumulo con contributi versati   anche nelle casse di previdenza è stato indicato in sintesi e con parole  semplici che,  nei casi in cui i requisiti per  l’accesso alla  pensione di vecchiaia nella Cassa professionale fossero superiori a quelli vigenti dell’Inps  , quest’ultimo erogherà subito la propria quota mentre per quella maturata nella Cassa professionale occorrerà attendere i requisiti anagrafici e contributivi per la prestazione  di vecchiaia previsti dall’ordinamento della cassa in questione .

La pensione sarà comunque unica sebbene composta da distinte quote di pensione a seconda del numero degli enti previdenziale interessati .

Pensione anticipata

Le nuove regole pertanto consentono il “ cumulo”   anche per i periodi di iscrizione presso gli Enti di previdenza privati  per ottenere , sommando tutti i periodi  presenti nella previdenza pubblica e privata, la pensione anticipata .

Al fine di ottenere questa prestazione  l’istituto ha precisato che sarà necessario poter far valere i seguenti requisiti :

  Anno

Uomini

Donne

Dal 2017 al 2018

42 anni e 10 mesi

(pari a 2.227 settimane)

41 anni e 10 mesi

(pari a 2.175 settimane)

Dal 2019 al 2020

42 anni e 10 mesi

(pari a 2.227 settimane)

41 anni e 10 mesi

(pari a 2.175 settimane)

Al fine dell’ottenimento della pensione in argomento sono previsti altri requisiti in alcuni ordinamenti interessati al cumulo quali ad esempio la cessazione dell’attività da dipendente o la cancellazione dagli albi professionali.

Pensione di inabilità

Si conferma la possibilità di cumulo  dei periodi assicurativi per la richiesta di pensione  inabilità  anche in presenza di iscrizione  sia nelle case di previdenza  private che pubbliche .

E’ da precisare che se al momento dell’evento invalidante il soggetto risulti iscritto alle gestioni dell’Inps  il cumulo  dei periodi è consentito in caso di inabilità ai sensi dell’articolo 2 della legge 222/1984  .

Per la concessione e la determinazione delle eventuale quota di maggiorazione convenzionale trova applicazione la disciplina vigente nell’ordinamento della forma assicurativa nella quale il soggetto interessato è iscritto al momento del verificarsi dello stato inabilitante .

Pensione ai superstiti

E’ confermata la possibilità di cumulo per i decessi avvenuto dal 1 gennaio 2017 con la facoltà di cumulo dei periodi assicurativi versati  presso  Enti pubblici  o casse private.

Ne consegue che le pensioni dirette liquidate con il cumulo sono reversibili ai superstiti con le stesse modalità e nei limiti previsti da ogni forma pensionistica.

Ovviamente ai fini del diritto alla pensione di reversibilità di una pensione diretta liquidata in regime di cumulo, occorre avere riguardo alla disciplina prevista da ogni forma pensionistica per l’individuazione dei familiari superstiti aventi titolo alla prestazione nonché ai fini della determinazione della quota di pensione spettante .

Inoltre chi intende avvalersi della facoltà di cumulo deve presentare la relativa domanda all’Ente previdenziale dove risulta accreditata l’ultima contribuzione a suo favore.

Se si è iscritti a più gestioni assicurative, il lavoratore può scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.

Con la domanda di pensione    “ cumulo “  l’Inps conferma che ciascuna gestione per la parte di propria competenza, determina il trattamento pro quota in rapporto ai periodi di iscrizione secondo le regole di calcolo previste  da ciascun ordinamento  e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Il cumulo , in altri termini, non determina alcun mutamento nel sistema di calcolo dell’assegno pensionistico che resta ancorato alle regole proprie di ciascuna gestione.

Tuttavia ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva posseduta al 31/12/1995  ( - di 18 anni o +  di 18  anni) vanno presi in considerazione solo i versamenti fatti in forma di previdenza obbligatoria  pubblica.

Per dirla in parole povere  per stabilire il sistema di calcolo da applicare alle pensioni liquidate con il “cumulo  “ dei diversi periodi assicurativi occorrerà valutare esclusivamente la sola contribuzione maturata dal soggetto presso l’Ago, le forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché la gestione separata , purchè tali periodi non sovrapposti temporalmente.

I contributi versati presso le casse di previdenza professionale fino al 31/12/1995  non possono essere utilizzati per maturare i 18 anni di contribuzione al 31/12/1995 ed ottenere un sistema di calcolo retributivo fino al 21/12/2011.

Esempio

Lavoratore che alla fine del 1995 ha questa situazione contributiva :

·         12 anni in Inps

·         5 anni in Inpdap

·          5  anni presso l’Inarcassa ( cassa  Architetti e Ingegneri )

L’interessato pur avendo 22  anni di contributi al 31/12/1995 non potrà ottenere una liquidazione pro quota retributiva in quanto concorrono a maturare i 22 anni i 5 anni nell’Inarcassa.

SITUAZIONE INCOMPLETA

La situazione in  generale del cumulo  con le Casse professionali non è sicuramente conclusa perché sarà necessario  attendere la stipula di apposite convenzioni  tra   l’Inps e  le Casse professionali .

Inoltre  ogni singolo Cassa dovrà deliberare per recepire le novità  come ha fatto da poco l’Inarcassa , e attendere l’approvazione della decisione dei ministeri Vigilanti .

Inoltre sarà necessaria una procedura informatica che consenta  a tutti gli enti di previdenza di condividere le informazioni sui periodi contributivi e che permetta di gestire la pratica in maniera automatizzata in analogia con quanto è stato fatto con l’Istituto della Totalizzazione.

Per qualsiasi problematica attinente l’argomento trattato, o per altra questione di natura previdenziale, il Patronato 50&PiùEnasco offre in via del tutto gratuita la consulenza e l’assistenza necessaria.

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